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Di seguito sono elencati alcuni dei termini frequentemente utilizzati in ambito di Sicurezza, Certificazione e Ambiente di lavoro; se avete delle domande relative ad argomenti collegati, non esitate a scriverci compilando il form attraverso il link che trovate a piè pagina.
Qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto destinato ad essere usato durante il lavoro.
L’attrezzatura da lavoro comprende una vasta gamma di strumenti e dispositivi utilizzati per svolgere attività professionali in modo sicuro ed efficiente.
Ecco alcune categorie principali di attrezzatura da lavoro:
1. Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): Questi includono caschi, guanti, occhiali protettivi, maschere respiratorie, tute e calzature antinfortunistiche, progettati per proteggere i lavoratori da rischi specifici.
2. Strumenti e Macchinari: Comprendono attrezzature come trapani, seghe, torni, e altri strumenti elettrici o manuali utilizzati in vari settori, dall’edilizia all’industria manifatturiera.
3. Attrezzature per il Sollevamento: Come gru, carrelli elevatori, e sistemi di ancoraggio, utilizzati per sollevare e spostare carichi pesanti in modo sicuro.
4. Sistemi di Sicurezza: Riguardano attrezzature come estintori, kit di pronto soccorso, e sistemi di allerta per emergenze, essenziali per garantire la sicurezza in caso di incidenti.
5. Arredi e Postazioni di Lavoro: Scrivanie, sedie ergonomiche, tavoli da lavoro e scaffalature, progettati per migliorare la produttività e il comfort dei lavoratori.
6. Attrezzature per la Formazione: Materiali didattici, simulatori e strumenti per la formazione sulla sicurezza, utili per educare i dipendenti sulle pratiche di lavoro sicure.
Un’ assicurazione che il datore è obbligato a fare per legge nei riguardi dei proprio dipendenti che sono a rischio di infortunio o malattia professionale. L’ assicurazione viene pagata dal datore di lavoro all’ INAIL.
Riguarda tutto quanto viene fatto per ridurre la probabilità di incidente o infortunio sul lavoro.
Esame con cui si misura l’udito di una persona. Permette di vedere se un lavoratore ha o sta sviluppando una ipoacusia. L’ esame è obbligatorio per i lavoratori che sono esposti a rumore al di sopra di un determinato livello.
Branca della medicina che si occupa della prevenzione, della diagnosi e della cura delle malattie da lavoro.
Documento del medico competente in cui sono segnati, oltre ai rischi a cui è esposto il lavoratore, i risultati delle visite, degli esami e dei giudizi di idoneità.
Comunicazione che il datore deve inviare all’ INAIL quando un lavoratore presenta un certificato di malattia professionale o di infortunio sul lavoro. Una denuncia simile deve essere inviata anche all’ organo di vigilanza per gli eventuali adempimenti di polizia giudiziaria.
Danno alla salute del lavoratore che avviene per incidente durante e per causa del lavoro.
Tutti gli infortuni devono essere tenuti in un registro presso l’azienda.
Mezzo destinato a essere indossato o tenuto dal lavoratore per proteggerlo contro uno o più rischi durante il lavoro.
Includono caschi, guanti, occhiali protettivi, maschere respiratorie, tute e calzature antinfortunistiche, progettati per proteggere i lavoratori da rischi specifici.
Insieme delle azioni che il datore di lavoro mette in atto per conoscere quali rischi sono presenti nell’ ambiente di lavoro e per fare una stima di quanto possano essere dannosi per i lavoratori.
Addestramento che ha lo scopo di rendere esperti e abili in una professione, in una mansione, nello svolgere un compito.
Processo educativo attraverso il quale trasferire alle lavoratrici ed ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e identificazione, riduzione e gestione dei rischi.
Complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi nell’ambiente di lavoro.
Complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l’uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro.
Giudizio conclusivo che il medico competente deve dare dopo aver effettuato la visita medica e gli esami al lavoratore. In esso si dice se il lavoratore è idoneo a svolgere una determinata mansione.
Può essere di idoneità totale, parziale (può svolgere una parte della mansione ma deve essere escluso dal fare particolari compiti per motivi di salute) o di non idoneità, temporanea (per un periodo di tempo fissato) o definitiva.
Sono le operazioni di trasporto, sollevamento, spinta, trascinamento, spostamento di pesi durante il lavoro. La legge pone dei limiti e delle norme per quelle operazioni che per il peso stesso o per le modalità con cui viene fatto, possono portare un rischio di lesioni dorso-lombari o di altri danni ai lavoratori.
E’ il servizio che controlla l’applicazione delle leggi in materia di igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro.
Consiste in tutti gli interventi che vengono attuati per evitare che un evento negativo (incidente, malattia, infortunio) si verifichi.
Il Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) è un insieme di attività e misure organizzative finalizzate a garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori all’interno di un’azienda.
È un elemento fondamentale della gestione della sicurezza sul lavoro, come previsto dal D. Lgs 81/08 in Italia.
Alcuni aspetti chiave del SPP sono:
1. Prevenzione dei Rischi: Il SPP si occupa di identificare, valutare e prevenire i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, adottando misure adeguate a ridurre al minimo la possibilità di incidenti e infortuni.
2. Protezione dei Lavoratori: Oltre alla prevenzione, il servizio si occupa di implementare misure di protezione, come l’uso di dispositivi di protezione individuale (DPI) e la creazione di procedure di lavoro sicure.
3. Formazione e Informazione: Il SPP è responsabile della formazione e dell’informazione dei lavoratori riguardo ai rischi presenti nel loro ambiente di lavoro e alle misure di sicurezza da adottare.
4. Collaborazione: Il servizio collabora con il datore di lavoro, i lavoratori e il medico competente per garantire un approccio integrato alla sicurezza sul lavoro.
5. Monitoraggio e Revisione: Il SPP deve anche monitorare l’efficacia delle misure di sicurezza adottate e rivedere periodicamente le procedure per adattarle a eventuali cambiamenti nell’ambiente di lavoro o nella normativa.
In sintesi, il Servizio di Prevenzione e Protezione è essenziale per creare un ambiente di lavoro sicuro e per promuovere una cultura della sicurezza all’interno dell’azienda.
Una sostanza chimica, biologica, fisica che può avere degli effetti sulla salute del lavoratore.
Una sostanza che è in grado di provocare allergie in persone che siano predisposte.
Alcuni allergeni possono dare dermatiti, congiuntiviti, riniti, asma bronchiale ecc.
Agente cancerogeno è una sostanza chimica o un agente fisico che è in grado di provocare il cancro nell’ uomo.
Una sostanza che può corrodere materiali o sostanze e alle persone possono causare bruciori, ustioni, ulcere o semplice irritazione sulla pelle, gli occhi, la gola.
Categoria di gas utilizzati sul lavoro che hanno proprietà nocive per la salute.
Sostanza che ha proprietà simili a quelle dell’aria e che si mescola con questa e la cui presenza può essere percepita solamente dall’ odore o dal colore.
Azione di un agente chimico o fisico che può provocare un disturbo per contatto diretto sulla pelle, agli occhi, al naso o alle vie respiratorie (gola, bronchi, polmoni).
Alcuni gas, fumi, polveri, vapori possono avere azione irritante e dare congiuntiviti, faringiti, bronchiti.
Si definisce inquinante qualsiasi agente (chimico, fisico o biologico) che può essere presente nell’ ambiente di lavoro ed avere effetti nocivi sulla salute del lavoratore.
Particelle più o meno piccole che derivano da lavorazione di materiali solidi e che sono disperse nell’aria. Quando sono respirate finiscono nei polmoni e qui possono svolgere la loro azione nociva.
La loro pericolosità dipende dalla sostanza da cui derivano (es. polveri di pietre che contengono silice, polveri di materiale plastico, polveri di vegetali quali le farine) e dalla loro grandezza (più pericolose quelle pù piccole).
Sostanze evaporate nell’ aria da liquidi (es. da liquidi riscaldati, da solventi ecc.). Sono formati da goccioline molto piccole nell’ aria (anche nebbie).
Si intende il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche, di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Tutti gli elementi o composti chimici, sia da soli sia nei loro miscugli, allo stato naturale o ottenuti, utilizzati o smaltiti, compreso lo smaltimento come rifiuti, mediante qualsiasi attività lavorativa, siano essi prodotti intenzionalmente o no e siano immessi o no sul mercato.
È un virus, batterio o altro microrganismo che può essere causa di infezione nell’ uomo.
Malattia che in persone predisposte si manifesta al contatto con alcune sostanze: può essere una malattia della pelle (dermatite da contatto o eczema), una malattia respiratoria (asma, rinite).
Malattia dei polmoni provocata dalla respirazione di polveri contenti amianto.
Può colpire chi lavora con materiali che contengono amianto.
L’ uso di amianto è stato vietato da recenti leggi. Possono essere ancora esposti i lavoratori che devono fare manutenzioni su impianti o che devono togliere materiale che contengono amianto.
Il mesotelioma è un tumore maligno del mesotelio, il tessuto che riveste i polmoni, il cuore e alcuni degli organi dell’addome, nonché i testicoli e l’utero.
La grande maggioranza dei mesoteliomi riguarda il mesotelio polmonare, chiamato anche pleura
L’asbestosi colpisce soggetti esposti quasi quotidianamente a grandi quantità di polveri di amianto, il mesotelioma (tra l’altro la patologia più grave) può essere sviluppato anche da persone non esposte alla fibra killer per lavoro.
Particolare forma di sordità che può colpire i lavoratori che hanno operato per lungo tempo in ambienti rumorosi senza protezioni.
Esame che permette di misurare la capacità respiratoria di una persona. Con la spirometria si possono vedere solo alcuni disturbi del respiro anche in fase molto iniziale.
Malattia che è provocata (anche solo in parte) dalle condizioni dell’ambiente di lavoro.
Tra le più comuni malattie professionali oggi sono: le sordità da rumore, le malattie della pelle (dermatiti, eczemi ecc.), alcune malattie dei polmoni (silicosi, broncopneumopatie, asma allergico ecc.), alcuni disturbi delle ossa e delle articolazioni.
Comprende le visite e gli esami medici fatti dal medico competente per valutare le condizioni di salute e l’idoneità dei lavoratori esposti a rischi lavorativi.
Malattia che in persone predisposte si manifesta al contatto con alcune sostanze: può essere una malattia della pelle (dermatite da contatto o eczema), una malattia respiratoria (asma, rinite).
Malattia della pelle. A causa del lavoro possono manifestarsi alcune dermatiti per azione di sostanze irritanti, corrosive, tossiche o per allergie (eczema).
Dermatite da contatto dovuta ad allergia.
Si intendono con “lesioni dorso-lombari” malattie e disturbi dei muscoli, delle ossa o delle articolazioni della schiena.
La legge si occupa di quelle che possono essere provocate spostando o sollevando carichi (movimentazione manuale di carichi) durante il lavoro.
Esami del sangue. In alcuni casi possono essere utili al medico competente per dare il giudizio di idoneità.
Si riferisce a quando una sostanza entra nel corpo tramite la bocca e passa nello stomaco e nell’intestino.
Si riferisce a quando una sostanza entra nel corpo tramite la bocca e passa nello stomaco e nell’intestino.
Malattia respiratoria dovuta al deposito e all’ azione di polvere contenente silice nei polmoni.
Può colpire lavoratori che operano nel traforo di gallerie, nelle cave, nella frantumazione di pietre o che utilizzano la silice.
Capacità di un agente di provocare dei danni alla salute.
L’ Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro.
Agisce come un ente assicuratore dei datori di lavoro, i quali pagano una quota proporzionale al livello di pericolosità delle lavorazioni che svolgono.
È l’ente che paga al lavoratore i giorni di assenza per infortunio o per malattia di origine lavorativa e che eroga la pensione di invalidità nei casi in cui gli infortuni o la malattia professionale abbiano provocato al lavoratore una invalidità.
L’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (in acronimo ISPESL) era un ente di diritto pubblico del settore della ricerca, sottoposto alla vigilanza del Ministero della salute.
Era organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale per la ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, assistenza, alta formazione, informazione e documentazione in materia di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, sicurezza sul lavoro e di promozione e tutela della salute negli ambienti di vita e di lavoro, del quale si avvalevano gli organi centrali dello Stato preposti ai settori della salute, dell’ambiente, del lavoro, della produzione e le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
La Pratica INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) è entrata in vigore in sostituzione della vecchia Pratica ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro).
Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione
Rappresentante lavoratori sulla Sicurezza.
Datore di lavoro
Medico competente sul lavoro
Addetti Servizio Prevenzione e Protezione
Dispositivi di protezione individuale.
Piano di sicurezza coordinamento
Documento di Valutazione dei Rischi
Documento di Valutazione Rischi Interferenze
Il soggetto legittimato alla firma del contratto di appalto
Condotta protratta nel tempo e con le caratteristiche della persecuzione finalizzata all’ emarginazione del dipendente
Documento Unico di Regolarità Contributiva
Certificato di Prevenzione Incendi
Sistema di Gestione della sicurezza Antincendio
Piano Operativo di Sicurezza
Istituto Nazionale Infortuni sul lavoro
Registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche
Con il termine di microclima si intendono i valori di temperatura, umidità e ventilazione che caratterizzano un ambiente di lavoro.
È importante per determinare lo stato di benessere del lavoratore durante il lavoro.
Violazione di una legge sull’igiene e la sicurezza del lavoro. Quando viene accertata da un ispettore è prevista una sanzione che può andare dall’ arresto al pagamento di una multa in denaro.
È l’unità con cui si misura il rumore. Si abbrevia in dB (anche in dBA). La normativa italiana sul rumore negli ambienti di lavoro pone, ad esempio, un limite massimo di 87 decibel per l’esposizione personale e impone il controllo medico per esposizioni superiori a 85 decibel.
Ridotta capacità di vita o di lavoro. Se è dovuta ad infortunio o malattia da lavoro viene riconosciuta dall’INAIL.
Documentazione che il datore di lavoro deve tenere in azienda dopo aver fatto la valutazione dei rischi e in cui sono presenti: la relazione di valutazione dei rischi, le misure che sono state prese in considerazione dei rischi, le misure di protezione dei lavoratori e i programmi per l’ulteriore miglioramento delle condizioni degli ambienti di lavoro
Sono gli effetti dannosi provocati da una situazione, da un agente chimico o fisico sulla salute del lavoratore.
Inquinamento che viene prodotto da una fonte: per es. i fumi che si liberano da una saldatura, i vapori di solventi da una verniciatura, il rumore che viene prodotto da una macchina
La scienza che studia come adattare il lavoro all’ uomo. In particolare, studia come rendere più< adatti i posti di lavoro, gli utensili, l’organizzazione del lavoro.
Si dice esposizione quando c’è un contatto tra un agente chimico o fisico e il lavoratore. Per es.: quando lavora in un ambiente rumoroso si dice che il lavoratore è esposto a rumore, quando manipola sostanze chimiche si dice che è esposto a queste…
Si dice esposizione acuta quando avviene in un tempo breve o con alte dosi: gli effetti nocivi che possono esserci si dicono effetti acuti. Si parla di esposizione cronica invece quando il contatto avviene durante un tempo lungo.
Strumento che serve per misurare il rumore.
Rischio è la possibilità che si verifichi un danno alla salute o alla sicurezza dei lavoratori.
Pena prevista per chi viola una legge. Nel caso di violazione di leggi su igiene e sicurezza sul lavoro è prevista una sanzione penale, che può portare a condanna giudiziaria.
La scheda tecnica di un prodotto è il documento in cui è spiegato: cosa contiene, caratteristiche delle sostanze presenti, possibili effetti tossici, precauzioni da prendere. È importante per conoscere i rischi che possono derivare dall’uso dei prodotti.
Uno schermo quale quello dei computers, davanti al quale deve operare un lavoratore.
Oneri legati alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
La stima complessiva dei costi si compone di due parti:
– una parte compresa nel prezzo unitario delle singole lavorazioni
– una parte di spese c.d. speciali (presenza in cantiere dell’ambulanza e del medico, le riunioni mensili degli operai) non incluse nei prezzi
E’ qualunche luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile. Costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione, trasformazione, rinnovamento o smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o altri materiali, comprese le linee elettriche.
Scavi, montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.
Medico specialista in medicina del lavoro che viene nominato dal datore di lavoro per fare le visite e gli esami ai lavoratori esposti a determinati rischi.
Deve conoscere l’ambiente di lavoro ed occuparsi anche di altri aspetti della salute in azienda.
Scavi, montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.
Lavoratore che rappresenta i lavoratori in tutte le questioni relative all’ igiene e la sicurezza nell’ ambiente di lavoro.
Deve essere consultato dal datore di lavoro in alcune questioni, può esprimere delle osservazioni sui sistemi di prevenzione, partecipa alle riunioni periodiche del servizio di prevenzione e protezione.
Viene eletto o nominato dai lavoratori stessi e deve ricevere dal datore di lavoro una formazione specifica.
Persona dell’azienda che viene scelta dal datore di lavoro per occuparsi delle misure di prevenzione e protezione.
In molti casi può essere il datore di lavoro stesso.
Quando in azienda non ci sia nessuno in grado di svolgere con competenza questa mansione il datore di lavoro può nominare un responsabile esterno (es. a ditte di consulenza tecnica).
Lavoratori Incaricati per Pronto Soccorso, Antincendio ed evacuazione
Lavoratori che sono dunque incaricati formati ed addestrati per queste emergenze all’interno dell’azienda.
È un dipendente dell’azienda che ha funzioni direttive.
Le leggi sulla salute e sicurezza degli ambienti di lavoro riconoscono ai dirigenti alcuni obblighi alla pari del datore di lavoro.
Qualsiasi persona che svolge il proprio lavoro alle dipendenze di un datore di lavoro, con rapporto di lavoro anche speciale.
Dipendente dell’azienda che ha alcune responsabilità di direzione dei lavori o dei lavoratori senza essere un dirigente (per. esempio un caporeparto, capoofficina, Capo magazziniere, capocantiere ecc.). Anche ai preposti le leggi danno degli obblighi in merito all’igiene e la sicurezza sul lavoro.
Nelle aziende private, il datore di lavoro è il titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, in ogni caso, colui che ha la responsabilità dell’impresa stessa o dell’unità produttiva in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa. In un’azienda fatta da più soci, il datore di lavoro è il rappresentante legale della società. Nelle pubbliche amministrazioni, il datore di lavoro è il dirigente che ha i poteri di gestione o il funzionario preposto ad un ufficio dotato di autonomia gestionale.